caffè moka al negozio Bristot

Moka vs capsule: la sfida del caffè tra tradizione e modernità

Da quando sono arrivate in commercio le macchinette del caffè con le capsule è iniziata la sfida tra gli amanti del caffè in moka e i sostenitori della novità: le macchine dal design moderno e stiloso, la rapidità con cui il caffè è pronto e i tanti tipi di capsule sono solo alcune delle caratteristiche che attirano i consumatori del caffè in capsula.

Qualche tempo fa, però, avevamo introdotto il pericolo che si cela nelle capsule di caffè, se te lo sei perso lo trovi qui.

Smaltire le capsule di caffè

Il problema dello smaltimento delle capsule rimane un nodo ancora da sciogliere e riguarda soprattutto le capsule in alluminio create dall’azienda leader di mercato (in commercio si trovano anche capsule in cartone o in plastica).

Per poter riciclare l’alluminio, infatti, esistono due circuiti: quello proposto dalla stessa azienda leader che invita i suoi clienti a riportare in negozio le vecchie capsule usate e che vengono poi smaltite in Olanda, dopo essere state pulite dai residui di caffè.

Il secondo circuito invece è compito delle amministrazioni locali e riguarda in generale lo smaltimento di tutti i rifiuti in alluminio che vengono attratti da un campo magnetico.

Anche la fusione dell’alluminio però risulta essere un problema perché ogni capsula contiene anche altre materie, come plastica e caffè: per questo non può essere fusa in un forno classico. Per ora le capsule devono passare attraverso una fase di pulizia in Germania prima di essere fuse, ma se volessimo veramente riciclarle per ottenerne di nuove, bisognerebbe pensare a uno schema di riciclaggio che passi per quattro paesi: i Paesi Bassi per pulire le capsule, l’Italia per togliere la lacca e ridurre il metallo in lingotti, la Germania per trasformare i lingotti in fogli di metallo e la Svizzera per trasformare di nuovo l’alluminio in capsule.

Insomma, un processo lungo e costoso che a volte non viene nemmeno intrapreso quando le capsule vengono gettate direttamente nel secco non riciclabile.

Tracciabilità, ecologia e… risparmio

Ma non è tutto: le miscele che trovi nel nostro negozio sono tutte tracciabili e sappiamo esattamente da dove proviene il caffè che proponiamo ai nostri clienti, mentre non si può dire lo stesso del caffè contenuto nelle capsule delle grandi marche. Inoltre la tostatura dei chicchi del caffè presso il negozio Bristot viene realizzata a 175 gradi per 15/20 minuti ed è quindi molto più lenta rispetto alla produzione industriale, che sfrutta temperature molto più alte per ridurre i tempi a 1 minuto.

C’è poi l’aspetto importante dell’ecosostenibilità perché, lo sappiamo tutti, i fondi di caffè sono ottimi per il compostaggio, mentre le capsule in alluminio sono, come abbiamo detto, difficili da smaltire.

Per non parlare poi del costo, perché per la moka la spesa è nettamente inferiore di quella per una scatola di capsule.

E, infine, l’aroma del caffè che invade la casa: come si può rinunciare a quel profumo delicato?

caffè moka al negozio Bristot

Per sostenere la nostra “battaglia” contro il caffè in capsule, abbiamo pensato di darti una dimostrazione pratica della qualità del caffè con la moka: a partire dal mese di giugno, infatti, puoi passare nel nostro negozio in via Psaro e degustare il miglior caffè preparato con la moka che tu abbia mai bevuto.

Ti aspettiamo!

 

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