Rimedi naturali contro la tosse: sciroppo di tarassaco

In caso di tosse, sciroppo di tarassaco! Lo usavano con soddisfazione i nostri nonni, e i nonni dei nonni, perché allora non tornare a quei rimedi naturali? Se lo sono chiesto anche, a San Pietro di Cadore, Fabrizio De Zolt, il padre Floriano e la madre Maria Giovanna, convinti dell’importanza del recupero delle tradizioni. E della loro efficacia. «Ricordo che da bambino», spiega Floriano, «in tante occasioni un infuso di tarassaco ci veniva in aiuto, non solo per ammorbidire la tosse, ma anche come diuretico, oppure in caso di stitichezza, per stimolare un fegato pigro. Funzionava allora, funziona adesso».

II tarassaco è il fiore giallo dei prati, conosciuto anche come dente di leone o “piscialletto”, i cui frutti formano il soffione con cui spesso si divertono i bambini. Le sue foglie costituiscono una insalata primaverile, con un gradevole sapore amaro aromatico. E’ una pianta diuretica, abbassa anche i trigliceridi ed ha una potente azione depurativa che permette di eliminare le tossine dall’organismo. E’ ben conosciuta e diffusa in tutta Italia, ha due mesi di fiorescenza in aprile e maggio ed i suoi frutti formano delle soffici bolle cotonose.

L’azienda agricola “Fabry 77” della famiglia De Zolt la trasforma in sciroppo, marmellata, ma mette anche sotto olio le sue foglie.
«Per lo sciroppo il procedimento è semplice: prima si effettua la cottura del fiore in acqua, poi si fa riposare il tutto per tre o quattro ore, quindi si toglie la parte erbacea e si filtra il liquido. Lo si fa bollire tre ore con zucchero e poi lo si mette nei vasi. Quindi in autoclave, una grande pentola per sterilizzare il prodotto».

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